L'intervento
del Presidente Rafael Correa per il terzo anniversario della
Rivoluzione dei Cittadini, ha posto l'attenzione sull'intensa attività del proprio governo per effettuare
cambiamenti radicali del paese, tra questi l'adozione della nuova Costituzione nel 2008, è una delle pietre miliari della rivoluzione.
"Abbiamo già la
nostra nuova Costituzione, questa canto alla vita, di tutte e di
tutti, rendendo conto al popolo ecuadoriano(...) ora abbiamo un nuovo
quadro istituzionale che seppellisce e seppellirerà definitivamente la lunga e
triste notte neoliberale", ha affermato.
Le critiche degli oppositori al governo, con
intenzioni destabilizzanti, restano senza appoggio, perché "nessuno
crede in loro". "Non c'è alcuna opposizione, c'è solo un
tentativo sistematico di cospirazione e destabilizzazione, ma non
passeranno, siamo maggioranza, uniti, e vinceremo", ha detto.
Rafael Correa ha ricordato che in passato la politica estera
era "sottomessa" mentre ora è di dignità, di
sovranità, e per il rispetto e l'integrazione latinoamericana.
Ha sottolineato che sono 4 gli assi
alla base del progetto rivoluzionario dell'Ecuador: il Governo
nazionale, le assemble, i governi locali e i cittadini, ai quali chiede di
fare un patto di sangue per continuare con "questa nave rivoluzionaria", ricordando che l'opzione preferenziale del governo
ecuadoriano sarà sempre verso i poveri, i giovani e i popoli ancestrali.
Alla fine di un discorso che risultò
molto emozionante per la folla, ha ricordato Simón Bolívar e Eloy
Alfaro, suoi grandi ispiratori e ha dichiarato che la
Rivoluzione Cittadina "sta trasformando e continuerà a trasformare questa
nazione."
“Revolución Ciudadana" per tre, dieci, 30, 300 anni, perché questa rivoluzione non la ferma niente e nessuno. "Hasta la victoria siempre, feliz tercer aniversario Patria querida!"

