01/01/10

Honduras, appello della Resistenza


Il Comitato per la Difesa dei Diritti Umani in Honduras (CODEH) ha denunciato che centinaia di persone sono perseguitate per reclamare giustizia ed opporsi al regime de facto installato dopo il golpe di Stato.  
"Nel paese continuano la persecuzione selettiva, le detenzioni e le esecuzioni sommarie contro membri del movimento della Resistenza”, ha allertato il CODEH in un comunicato.
Tra i casi recenti ha menzionato le persecuzioni contro i contadini della zona dell'Aguan, minacciati di essere espropriati dalla polizia e dai gruppi paramilitari al servizio dei golpisti René Morales e Miguel Facussè.
A questo fatto si sommano il sequestro e le torture al giornalista indipendente Cesar Silva e la repressione verso i mezzi di stampa che si sono opposti al golpe del 28 giugno contro il presidente Manuel Zelaya.
Molte persone appartenenti al Fronte Nazionale contro il Golpe di Stato si sono viste obbligate ad abbandonare il paese, ha affermato il CODEH.
Il Comitato per la Difesa dei Diritti Umani ha allertato la comunità internazionale su questa situazione e ha chiesto appoggio per dare protezione alle persone minacciate.
Nei sei mesi di regime de facto si sono registrati più di 4.200 violazioni ai diritti umani, 130 assassini di membri della resistenza, cinque giovani massacrati durante manifestazioni e più di 3.000 detenzioni, e vari mezzi di comunicazione hanno ricevuto minacce e due di loro, Radio Globo ed il Canale 36, sono stati chiusi ed occupati militarmente,
ha denunciato Zelaya.

Nessun commento: